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Ultimo aggiornamento: 14:13

Le botte per strada: la vittima è un uomo disarmato, l’aggressore lo getta a terra, lo colpisce e si accanisce ripetutamente a mani nude. Il malcapitato resta a terra esanime. Il responsabile delle violenze, in pieno giorno, nelle vie di Tripoli, sarebbe Osama Njeem Almasri, l’ufficiale ricercato dalla Corte penale internazionale dell’Aja perché accusato di crimini di guerra e contro l’umanità: la sua liberazione da parte dell’Italia a inizio anno è diventato un caso internazionale e anche un processo nei confronti di due ministri (Carlo Nordio e Matteo Piantedosi) e di un sottosegretario (Alfredo Mantovano).

Tra i primi giornali a pubblicare la notizia è stata la testata libica Almasdar Media e ora il video rimbalza su diversi media arabi che identificano il picchiatore con Almasri, appunto. Nel video si vede l’uomo identificato come Almasri gettare a terra un altro uomo per poi colpirlo con calci e pugni tra i passanti e mentre il traffico continua a scorrergli accanto. Prova poi a trascinare la vittima che appare priva di sensi. Il video mostra anche le tracce di sangue lasciate sul luogo della violenza.

A rilanciare la notizia è la ong Rifugiati in Libia, che dice che la persona picchiata a sangue poi ha perso la vita. “Stiamo ancora lavorando per confermare la data esatta dell’episodio, ma è accaduto di recente – dice la ong -. Si tratta dello stesso criminale ricercato dalla Cpi per crimini di guerra, sottratto alla giustizia dal governo italiano all’inizio di gennaio. Chi sarà ritenuto responsabile mentre continua a uccidere e terrorizzare innocenti cittadini libici, inclusi rifugiati e migranti?”.