Una "parte significativa" di circa 1 milione di tonnellate di acciaio dell'Ue potrebbe scomparire già a causa dei dazi Usa al 15% previsti attualmente per i veicoli Ue.

E' l'allarme dell'industria siderurgica europea Eurofer che sottolinea l'elevata incertezza per il settore, soprattutto per via della tariffa al 50% che continua a gravare sull'export diretto di acciaio e alluminio dall'Ue verso gli Stati Uniti, e ancora irrisolto dopo la dichiarazione congiunta Ue-Usa adottata ieri.

Nel 2024, calcola Eurofer, con un dazio al 2,5%, l'Ue aveva esportato circa 760.000 veicoli negli Usa, corrispondenti appunto a circa 1 milione di tonnellate di acciaio di cui stima possa scomparire una "parte significativa".

Eurofer afferma di attendere ancora chiarezza sul futuro sistema di quote che dovrebbe sostituire le attuali misure. "Il testo resta vago ma riconosciamo gli sforzi della presidente von der Leyen e del commissario Šefčovič", ha dichiarato Axel Eggert, direttore generale di Eurofer.

"È necessario però avviare subito i lavori per ripristinare l'accesso preferenziale ai volumi tradizionali di acciaio Ue negli Stati Uniti, perché non c'è ancora una scadenza e già si accumulano ritardi, come dimostra l'attuazione dell'accordo Usa-Regno Unito".