Rimini, 22 ago. (askanews) – “Questo Meeting vuole testimoniare, di fronte a tanta rassegnazione, che è possibile portare linfa nel deserto dell’indifferenza, accoglienza nei deserti dell’abbandono, amicizia nei deserti della solitudine esistenziale e, soprattutto, conciliazione nei deserti della guerra”. Lo ha detto il presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia tra i popoli, Bernhard Scholz, nella giornata inaugurale della 46esima edizione del Meeting di Rimini dal titolo “Nei luoghi deserti costruiremo con mattoni nuovi”.
“Vogliamo testimoniare, di fronte a tanto scetticismo, che è possibile essere presenti, nelle nostre famiglie, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, in tutta la nostra società con una passione per il destino di ogni uomo, con un interesse educativo autentico, con un lavoro orientato al bene di tutti e con un impegno politico lungimirante e competente”, ha aggiunto Scholz.
“Questi sono solo alcuni dei ‘mattoni nuovi’ che non sono nuovi perché non siano esistiti prima, sono nuovi ogni volta che accadono – ha sottolineato il presidente della Fondazione -. Il vero, buono, bello sono sempre sorprendenti quando accadono, sono sempre una novità quando si rendono presenti”.















