Sale a 52 morti il bilancio delle vittime dei raid israeliani nella Striscia di Gaza: lo riferisce al Jazeera citando fonti mediche. A Gaza City gli uccisi sono 36, incluse 5 persone che cercavano aiuti alimentari. Nel sobborgo di Sheikh Radwan è stata colpita una scuola che ospitava gli sfollati, almeno 12 i morti secondo le fonti.
L’Ipc (Integrated food security phase classification, sostenuto dalle Nazioni Unite, ha abbassato il livello di carestia solo per Gaza, dal 30% al 15% di malnutrizione infantile, uno standard mai utilizzato altrove. L’unica carestia mai dichiarata a fronte di un’abbondanza: oltre 100.000 camion di aiuti inviati da Israele, troppo spesso rubati da Hamas”. Lo ha scritto su X l’ambasciatore israeliano in Italia, Jonathan Peled.
Dal 24 maggio a inizio di agosto, Medici senza frontiere (Msf) ha ammesso 5.570 pazienti nei suoi programmi nutrizionali nella Striscia di Gaza, 927 nella settimana dal 2 all’8 agosto. Riferendosi in modo specifico a Gaza City, Msf spiega che al 9 agosto l’organizzazione aveva 1.599 persone registrate come pazienti ambulatoriali per malnutrizione, con un aumento del 10% rispetto alla settimana precedente.
Secondo il ministero della Salute di Gaza, almeno 71 palestinesi, tra cui 24 in attesa di aiuti, sono stati uccisi e 251 feriti negli attacchi israeliani nelle ultime 24 ore. Nello stesso periodo, almeno due persone sono morte di fame nel territorio, portando il numero totale dei decessi causati dalla fame a 273, tra cui 112 bambini, ha aggiunto il ministero. La guerra a Gaza ha causato finora la morte di 62.263 palestinesi e il ferimento di 157.365 dal 7 ottobre 2023. Lo riporta Al Jazeera.










