La Gamescom ha riaperto le danze a Colonia come ogni anno con una Opening Night Live da due ore in cui Geoff Keighley ha cercato come al solito di creare entusiasmo per anteprime e rivelazioni ma che a detta di tutti è stato l’ennesimo spettacolo deludente di un personaggio che resta comunque l’unico a portare avanti gli show come si facevano fino a qualche anno fa.

Questo non vuol dire che non ci sia niente da raccontare in un settore che appare sempre più in una situazione tra la crisi e il mutamento, con vecchie strategie che non sembrano funzionare come un tempo, i costi che crescono, la maggiore attenzione verso le condizioni dei lavoratori, la crescita tecnica ed economica degli studi cinesi e l’ansia di tutti i publisher di scoprire “il prossimo Fortnite”“World Premiere”.

Ecco quindi un riassunto di quello che si è visto e qualcosa che abbiamo provato passeggiando per le affolate sale della Fiera di Colonia.

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