Per la prima volta l'esodo estivo non è stato caratterizzato dai soliti rincari speculativi dei carburanti che, negli ultimi anni, hanno accompagnato le partenze degli italiani.

Tuttavia, non è tutt'oro quello che luccica, e i consumatori continuano a pagare il prezzo delle anomalie che caratterizzano il settore.

Lo afferma il Codacons, che ha realizzato una elaborazione sui listini di benzina e gasolio alla pompa.

Secondo i dati del Mase, nella settimana di Ferragosto il prezzo medio della benzina sulla rete si è attestato a 1,701 euro al litro, quello del gasolio a 1,631 euro/litro, con un calo progressivo iniziato a fine giugno - analizza l'associazione - Nello stesso periodo del 2020, la verde costava 1,398 euro al litro, il diesel 1,284 euro/litro: questo significa che rispetto alle vacanze estive di 5 anni fa, gli italiani pagano oggi la benzina il 21,7% in più, e addirittura il 27% in più il gasolio.

Tradotto in soldoni, un pieno di verde costa oltre 15 euro in più sulle vacanze estive del 2020, +17,3 euro un pieno di gasolio.