Ntt data trasforma i suoi lavoratori in startupper attraverso un percorso di formazione e sviluppo di idee per migliorare l’organizzazione e i processi aziendali. Con l’obiettivo di trattenere i talenti e portare tra loro un approccio imprenditoriale, capace di motivare soprattutto quella Generazione Z che guarda al mondo del lavoro con uno sguardo diverso, cercando soprattutto il senso in quello che fa.
Il calo del coinvolgimento globale
Tra i più recenti studi internazionale che hanno parlato del progressivo calo del coinvolgimento delle persone c’è quello della società americana Gallup (State of the global workforce 2025) secondo cui a livello globale solo il 21% dei lavoratori, quindi uno su cinque, dice di essere motivato. E’ un dato in calo, rispetto al 23% dell’anno precedente. Se guardiamo all’Europa la percentuale scende addirittura al 13% e in Italia al 10%, quindi la metà della media globale. Questo chiede di correre rapidamente ai riparti perché, secondo quanto spiega l’autorevole società americana, il costo dell’inazione è enorme: 438 miliardi di dollari persi in produttività per effetto diretto del disimpegno a livello globale. Le vie d’azione sono molte, tra queste c’è anche il piano di “trasformare” i lavoratori in startupper, come ha fatto Ntt, la società di servizi tecnologici che a livello globale fattura 30 miliardi id dollari. In Italia è presente con Ntt data e ha 6mila dipendenti sparsi in diverse città, da Milano a Roma, Torino, Genova, Bologna. In collaborazione con Startup Geeks innovation, Ntt data ha realizzato un progetto di imprenditorialità che ha chiamato Ready, set, idea! per portare un approccio imprenditoriali in azienda appunto. Da coinvolgimento nasce coinvolgimento, tant’è che a ogni edizione, quella di quest’anno è stata la terza, i numeri della partecipazione sono progressivamente cresciuti.






