In vista di futuri viaggi su Marte gli scienziati stanno cercando di capire se la specie umana è in grado di riprodursi in spazi extraterrestri: microgravità e radiazioni cosmiche gli ostacoli principali

Come sarebbe nascere nello spazio? O meglio, sarebbe effettivamente possibile una gravidanza? E come potrebbe avvenire un parto in assenza di gravità? Fino ad oggi l’argomento è stato relegato a pura fantascienza. Non è mai nata una specie extraterrestre, nonostante le numerose missioni che si sono susseguite negli anni prima sulla Luna e poi alla Stazione Spaziale Internazionale. Il sesso «spaziale» per la Nasa è un tabù: l’Agenzia non gradisce domande sull’argomento. Le astronaute assumono la pillola per bloccare il ciclo. Eppure, se vogliamo davvero abitare altri mondi è necessario affrontare il problema: possiamo riprodurci nello spazio?

Uno studio appena pubblicato sulla rivista CommunicationsBiology descrive un panorama poco promettente: in assenza di gravità un numero significativo di spermatozoi umani perde l'orientamento e non riesce raggiungere l'ovulo (gli esperimenti sono stati svolti simulando condizioni di microgravità utilizzando spermatozoi umani, di topo e di maiale). La fecondazione in vitro è riuscita nonostante le difficoltà: nei topi il tasso di fertilizzazione è calato del 30% e anche nei maiali si è osservato un calo della capacità degli embrioni di svilupparsi fino allo stadio di blastocisti, la prima tappa dello sviluppo embrionale.