CAORLE - Carenza di medici, Continuità Assistenziale chiusa per 11 ore a Caorle e a Jesolo. Il servizio di ex guardia medica, nelle due località di mare, è stato disattivato dalle 21 di ieri sera 21 agosto con ripristino già per questa mattina a partire dalle 8. A renderlo noto è stata l'Ulss 4 del Veneto Orientale, oltre agli stessi Comuni attraverso appositi avvisi pubblicati ieri nelle rispettive piattaforme online, con l'obiettivo di avvisare le rispettive cittadinanze. A Caorle la Continuità Assistenziale è attiva al Punto di Primo Intervento e all'utenza, in caso in necessità, è stato comunicato di rivolgersi alla sede più vicina, ossia quella di Portogruaro, fermo restando che per esigenze complesse o emergenze è sempre attivo il Ppi collocato nella stessa palazzina, in via Riva dei Bragozzi 138. A Jesolo, invece, l'attività viene solitamente svolta al presidio ospedaliero di via Levantina 104 e per la notte il servizio ambulatoriale è stato assicurato presso la sede di San Donà di Piave di via Ghirardi 2, antistante al pronto soccorso. La motivazione della doppia chiusura temporanea è stata imputata alla carenza dei medici disponibili.

Migliaia i professionisti mancanti in Veneto, con numerose posizioni scoperte soprattutto tra i medici di base e i pediatri. Una problematica che si riscontra in tutta Italia e che si conferma come una delle principali (e complesse) sfide da vincere per la sanità del futuro. In questo caso l'attività è stata sospesa nelle due cittadine del litorale solo per alcune ore, con la ripresa per stamattina con il personale operativo e a regime. Il servizio di Continuità Assistenziale, solitamente, è organizzato per garantire la continuità dell'assistenza medica a tutti gli assistiti nei giorni prefestivi, festivi e nelle ore notturne, quando non prestano attività i medici di di famiglia e i pediatri di libera scelta che hanno in carico l'assistito. E' l'operato che un tempo veniva svolto dalla guardia medica. Ci si accede attraverso la consultazione dell'apposito numero telefonico. Le principali attività messe in atto sono quelle di consiglio telefonico, visita domiciliare, visita ambulatoriale, rilascio di certificati di malattia per un massimo di 3 giorni, prescrizione diretta di farmaci (per terapie non differibili), invio in pronto soccorso o attivazione del servizio di emergenza. Il servizio è svolto da medici di Continuità Assistenziale convenzionati con l'azienda Ulss 4.