Appena annunciato dal vulcanico imprenditore sceso in campo in politica a fianco di Trump e uscito di scena dopo una clamorosa rottura, il partito di Elon Musk sta già per finire in soffitta. Il miliardario, che il 5 luglio aveva annunciato la fondazione dell’America Party, pare averci ripensato: perché si è resoconto che la sua formazione politica avrebbe ben poche possibilità di incidere sull’esito del voto delle elezioni di mid term del prossimo anno, ma soprattutto perché, sbollita la rabbia da defenestrazione, ora si sarebbe convinto che, anziché organizzare vendette contro Trump, è meglio pensare al dopo Trump. Puntando tutto su JD Vance. Il quale, essendo il vice di Donald, non può accettare come sponsor un suo nemico giurato.
Musk rinuncia al suo partito? E Vance rischia il bacio della morte
Il miliardario uscito in polemica dall’amministrazione Trump si sta avvicinando al vicepresidente Usa







