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Redazione Salute

I dati del bollettino settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità. 22 i decessi, raddoppiati rispetto al 7 agosto. Aumentano le Province dove è dimostrata la circolazione del virus: 53 appartenti a 14 Regioni

Salgono a 351 in Italia, dall'inizio dell'anno, i casi confermati di infezione da West Nile Virus (WNV) nell'uomo.Ventidue sono le persone decedute (il doppio rispetto a due settimane fa). Lo rileva il quinto bollettino della sorveglianza dell'Istituto Superiore di Sanità pubblicato il 21 agosto.

53 Province interessate in 14 RegioniSu 351 casi di infezione, 158 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (6 in Piemonte, 8 in Lombardia, 10 in Veneto, 1 in Friuli-Venezia Giulia, 8 in Emilia Romagna, 59 nel Lazio, 54 in Campania, 2 in Basilicata, 5 in Calabria, 5 in Sardegna), 27 casi asintomatici sono stati identificati in donatori di sangue, 162 casi di febbre, due casi asintomatici e due casi sintomatici. Sono stati notificati 22 decessi (1 in Piemonte, 1 in Lombardia, 10 nel Lazio, 9 in Campania, 1 in Calabria).Salgono a 53 le Province con dimostrata circolazione del West Nile Virus appartenenti a 14 Regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna (non è stata confermata la positività in Liguria).