E' stato uno sfogo "a caldo", mentre la frustrazione per l'ottavo posto nel GP in Austria era ancora cocente. "Ducati mi deve delle spiegazioni, sto perdendo la pazienza" aveva sibilato Pecco Bagnaia domenica scorsa. Qualcuno l'aveva interpretata come la minaccia di un addio anticipato.
In Ungheria, però, il torinese ha teso la mano al suo team, quasi scusandosi per quelle parole che - "un po' per colpa mia" - avevano dato la sensazione di uno scollamento. "Quando si arriva alle interviste arrabbiati", con "tanti giornalisti che ti chiedono cosa c'é che non va, bisogna essere più pacati - ha ammesso - Purtroppo, essendo una persona che dice quello che pensa, faccio più fatica".
Con i vertici Ducati "mi confronto dopo ogni weekend di gara - ha assicurato Bagnaia - Si é in difficoltà tutti insieme e si cerca insieme di trovare una soluzione. Ci sono problemi che ci portiamo avanti da inizio anno. Sono sette mesi che non riesco ad utilizzare come vorrei il potenziale della GP-25 e andiamo avanti in diverse direzione per cercare una quadra". E ancora: "Fatico a frenare la moto ed a gestire la gomma dietro, due cose in cui sono sempre stato bravo".
Ma, assicura, "il team sta facendo il massimo per aiutarmi. La priorità è vincere ancora con la mia moto e la mia squadra. Non ho mai pensato di cambiare". Nel fine settimana si corre al Balaton Park, pista sconosciuta ai più, tranne che alla Ducati che vi ha girato ad inizio agosto con la Panigale V4S, stradale da oltre 200 cv.










