Termina così un interessante e documentato articolo del sottosegretario all’Economia, Federico Freni, su Il Sole 24 Ore di oggi. Le risposte ci sono già state. E autorevoli. Circostanziate paure sulla diffusione delle criptovalute, soprattutto nei portafogli dei risparmiatori, sono contenute ed esplicitate nelle ultime relazioni del governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta e, soprattutto, del numero uno della Consob, Paolo Savona. E sarebbe interessante capire se Freni, che peraltro è il candidato attualmente più accreditato a succedere a Savona, le condivide oppure no.

Per la verità, nel suo articolo, il sottosegretario si occupa soprattutto delle stablecoins - emesse anche da privati a fronte di un collaterale in dollari - così come sono state promosse dal recente Genius Act del Congresso americano. Il modo attraverso il quale l’amministrazione Trump pensa di avere meno problemi nel collocare il proprio debito verso soggetti interni ed esterni. Freni ha ragione quando dice che l’Europa (che comunque è impegnata, a differenza degli Stati Uniti, nello sviluppo di una valuta digitale) non deve perdere il treno dell’innovazione finanziaria, soprattutto nello sviluppo della tecnologia blockchain.