di
Chiara Currò Dossi
Si tratta di Hama Amri, la procura sta diffondendo le sue foto. Il compagno di evasione, 30 anni, è stato individuato la sera stessa a Merano
È in fuga da tre giorni, con gesso e stampelle, Hama Amri, il detenuto di 19 anni evaso domenica pomeriggio dal carcere di via Dante. Gli inquirenti sembrano brancolare nel buio, tanto che (solo) mercoledì 20 agosto hanno diffuso una foto del giovane uomo: un fotogramma sgranato, ricavato dalle telecamere di sorveglianza del pronto soccorso dove si è fatto medicare domenica stessa, che lo ritrae in pantaloncini e maglietta mentre esce dall’ospedale. Con un breve identikit: «alto circa un metro e settanta, capelli neri ricci e occhi scuri, con la gamba destra ingessata». L’immagine del suo volto (si tratta delle foto segnaletiche scattate in carcere) è stata diffusa dall’associazione Sicurezza e legalità. «Le foto sgranate divulgate fanno sorridere» commenta il presidente, Francesco Zorzi. Ed è sempre Zorzi a spiegare come il diciannovenne si arrivato in ospedale: «In ambulanza».
L'evasioneSe il detenuto evaso non rischiasse complicazioni dal punto di vista medico (la Procura riferisce che «potrebbe aver bisogno di ulteriori cure»), la situazione potrebbe essere definita kafkiana. L’evasione è avvenuta in pieno giorno, in una domenica d’estate. Due detenuti si sono arrampicati sui ponteggi lungo il muro di cinta (in fase di ristrutturazione) che in quel momento non era sorvegliato, e si sono calati all’esterno della casa circondariale. Il tutto, immortalato dalle telecamere. I due sono evasi separatamente. Il primo è stato un cittadino marocchino di 30 anni, ritrovato la sera stessa dagli agenti della squadra mobile di Bolzano in piazza Terme, a Merano (luogo di residenza dell’ex moglie e del figlio). Lì è stato arrestato, senza opporre resistenza, e portato in carcere a Spini di Gardolo.












