Le agevolazioni prima casa non si perdono nel momento in cui si acquista il secondo immobile se il contribuente si impegna a cedere quello già posseduto entro due anni. Il limite temporale è stato raddoppiato con la legge di Bilancio 2025: in precedenza c’era tempo solo un anno. Ma di recente l’Agenzia delle Entrate è intervenuta a fornire una serie di interessanti indicazioni sul nuovo limite temporale concesso a chi ha acquistato un secondo immobile agevolato: è applicabile anche agli acquisti effettuati prima del 31 dicembre 2024, per i quali i contribuenti possono continuare a fruire del credito d’imposta acquisito.
Ricordiamo che le agevolazioni servono a favorire l’acquisto del primo immobile. Consistono nell’applicazione di un’aliquota agevolata per l’imposta di registro, applicata ai trasferimenti degli immobili non di lusso, e nell’imposta ipotecaria e catastale nella misura fissa di 50 euro. Se si acquista da un’impresa con vendita soggetta a Iva, l’imposta è poi applicata con aliquota ridotta del 4% e l’imposta di registro, ipotecaria e catastale sono pari a 200 euro ciascuna. Vantaggi che si applicano unicamente a quei contribuenti che, nel momento in cui effettuano l’acquisto, non sono proprietari di un altro immobile per il quale abbiano fruito della stessa agevolazione.






