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Stellantis possiede il 21% per un valore di 1,5 miliardi

Il colosso statale cinese Faw, lo stesso che tempo fa aveva puntato i riflettori sull'italiana Iveco, poi ceduta da Exor al gruppo indiano Tata Motors, guarderebbe ora all'acquisizione del 10% di Leapmotor, la startup di Hangzhou (provincia di Zhejinang) che produce vetture elettriche, nata solo 10 anni fa e legata da una joint venture con Stellantis. Vista la crescente attenzione dei mercati e l'andamento del business del socio cinese, l'operazione si può considerare una delle poche decisioni azzeccate da parte dell'ex ad Carlos Tavares. L'azionariato, a livello globale, vede Stellantis in possesso del 21% della società per un valore di circa 1,5 miliardi.

Nello stesso tempo, si è dato vita a una joint venture (Leapmotor International) di cui il gruppo, ora affidato ad Antonio Filosa, detiene il 51%, gestendo così tutto il business al di fuori della Cina. Ecco perché, stando così le cose, i rapporti tra Faw e Leapmotor, una volta confermato il tutto, riguarderanno solo le attività entro la Grande Muraglia. Solo 5 mesi fa Faw e Leapmotor, creatura dell'ingegnere elettronico cinese Zhu Jiangming, avevano siglato una lettera d'intenti per una cooperazione mirata a sviluppare veicoli Nev, cioè a nuova energia (elettrici e ibridi plug-in), con i relativi componenti, oltre a investire su tutta la catena produttiva.