La decisione più dolorosa e difficile Achille Valeri e Carmen Scandella l'hanno presa nel pomeriggio, nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Treviso: autorizzare l'espianto degli organi della loro unica figlia, Matilde Valeri, colta a 14 anni da un improvviso malore lunedì (18 agosto) mentre era in vacanza in spiaggia con la famiglia a Duna Verde, a Caorle. Un'embolia polmonare seguita da un arresto cardiaco, dai quali non si è più ripresa: a tenerla in vita, al momento, sono solo le macchine, che con ogni probabilità verranno staccate questa notte (mercoledì 20 agosto) per iniziare l'espianto degli organi. «Sua mamma mi ha scritto un sms ieri chiedendomi di pregare per lei, Matilde era già in coma irreversibile», racconta dal Mozambico, dalla missione di Maxixe, il vicario parrocchiale di Clusone, don Alex Carlessi, dove si trova insieme a un gruppo di giovani dell'oratorio di Clusone. Alcuni di loro sono stati ex catechisti di Matilde, altri ancora sono stati i suoi coordinatori al Cre: «Matilde era una ragazza solare, propositiva, partecipava a tutte le attività dell'oratorio. Era una leader positiva. Fino alla fine di luglio eravamo insieme a Lignano Sabbiadoro per una settimana al mare - ricorda il vicario parrocchiale -. È un momento difficile per tutti noi. Per ricordarla, in un'aula che abbiamo pitturato abbiamo dipinto un cielo con una stella a cui abbiamo dato il suo nome». Venuto a conoscenza di quanto era successo, don Alex Carlessi ha deciso di anticipare il ritorno a Clusone: «Ho scritto un messaggio ai ragazzi, dicendo loro che la vita, per quanto tentiamo di comprenderla, risulta incomprensibile. Questo è solo il momento della preghiera».
Matilde Valeri, 14 anni: saranno donati gli organi dopo il malore in spiaggia. «Abbiamo sperato in un miracolo»
La ragazzina di Clusone era in vacanza sul litorale veneto insieme ai genitori. Il ricordo del vicario parrocchiale e dell'ex allenatrice del volley






