ERACLEA (VENEZIA) - Speranze finite: la famiglia ha già autorizzato l’espianto degli organi. Ancora una giovane vita spezzata per l’ennesima tragedia che funesta un’estate davvero dolorosa per la costa veneziana. La vittima è Matilde Valeri, la 14enne di Clusone, in provincia di Bergamo, che lunedì aveva accusato un malore improvviso sulla spiaggia di Duna Verde, tra Eraclea Mare e Caorle. La ragazzina era in vacanza con la famiglia a Eraclea, visto che il papà Achille è originario di Stretti. Lunedì, con i genitori, aveva raggiunto la spiaggia di Duna Verde. Ed è qui che il suo cuore ha improvvisamente smesso di battere per un arresto cardiocircolatorio dal quale purtroppo non si è più ripresa. Già da alcuni giorni la ragazza accusava stanchezza e mal di testa, nulla però che potesse far presagire ad un simile epilogo. Lunedì invece la situazione è precipitata.
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La ragazza si trovava sulla spiaggia, fino a quando stava per raggiungere un chiosco per salutare un’amica residente sempre in provincia di Bergamo. Ed è stato in quel momento che ha perso i sensi. Immediato l’allarme. Sul posto è intervenuta l’ambulanza con il personale sanitario del Punto di primo intervento di Caorle che ha avviato tutte le manovre di rianimazione. Le sue condizioni sono apparse da subito critiche. Una volta stabilizzata, la ragazza è stata trasferita all’ospedale di San Donà. La gravità del quadro clinico ha imposto un ulteriore trasferimento. È stato quindi richiesto l’intervento dell’elicottero del Suem decollato da Padova, che ha caricato la giovane e l’ha trasportata d’urgenza all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove è stata accolta in terapia intensiva. Ed è qui che ieri si sono interrotte le speranze dei famigliari, papà Achille e mamma Carmen che, in un gesto di grande generosità, nella tarda mattinata di ieri hanno autorizzato l’espianto degli organi.






