Un filo di silicone trasparente, un piccolo segno di pennarello vicino al campanello, un foglietto di carta piegato lasciato tra la porta e il telaio, qualche goccia di colla vinilica sulla serratura. Sembrano dettagli insignificanti, eppure per i ladri in casa sono segnali preziosi. Sono i metodi 2.0, quelli innovativi, che si moltiplicano su TikTok, dove circolano video che mostrano – e denunciano – le tecniche usate per individuare appartamenti vuoti. Una sorta di “manuale” del furto che sta alimentando preoccupazioni durante le vacanze estive. La logica è semplice: i malviventi non si improvvisano più, fanno sopralluoghi silenziosi e lasciano tracce quasi invisibili. Se dopo giorni il silicone resta intatto o il biglietto è ancora lì, significa che in casa non entra nessuno. E il furto è dietro l’angolo. Nel mentre, Carabinieri e Polizia usano gli stessi canali social per informare i cittadini e provare a prevenire questi episodi.
Tra le tecniche in voga c’è anche quella della siringa con acido nitrico, che corrode la serratura in pochi minuti, o quella delle chiavi bulgare, strumenti professionali nati per i fabbri ma diventati reperibili online nel dark web, capaci di aprire serrature europee senza lasciare segni. Non mancano i metodi più creativi: calamite per manipolare i cilindri, manipolazioni degli spioncini, fino ad arrivare a vere e proprie acrobazie, come la scalata di balconi ai piani alti.








