“Il tenente colonnello Giuseppe Russo ha speso la propria vita e gli anni migliori a combattere il crimine sempre in prima linea – dice il generale Ubaldo Del Monaco, il comandante della Legione carabinieri Sicilia – Con la sua lungimiranza investigativa aveva intuito che la vecchia mafia stava cambiando pelle, indirizzando i propri interessi nei grandi appalti e nei finanziamenti pubblici”. Alla Ficuzza, si commemora il 48esimo anniversario dell’assassinio del comandante del nucleo Investigativo di Palermo, assassinato da Cosa nostra insieme all’amico Filippo Costa. “Il sacrificio eroico di Russo – dice ancora il generale Del Monaco – è la testimonianza tangibile di quella dedizione, di quella abnegazione che è indispensabile per l’affermazione del bene comune”.

Alla cerimonia, tenuta ieri mattina, hanno partecipato Benedetta Russo, la figlia dell’ufficiale assassinato dai boss, il prefetto di Palermo Massimo Mariani, il comandante provinciale dei carabinieri di Palermo, il generale Luciano Magrini e il sindaco di Corleone, Walter Rà.

Ieri, il generale Del Monaco ha visitato la Compagnia dei carabinieri di Corleone, la storica caserma dove lavorò anche l’allora capitano Carlo Alberto dalla Chiesa. Il comandante regionale, accompagnato dal sindaco Rà, ha visitato poi il Centro internazionale di documentazione sulla mafia e del movimento antimafia (il Cidma), che si trova nel centro storico di Corleone, un luogo di memoria e cultura, dove sono custoditi documenti del maxiprocesso e testimonianze fotografiche.