In dieci anni di vita, gli smartphone Pixel di Google hanno sempre mostrato il futuro di Android: nel design, nel software, nelle app. Innovazioni e soluzioni viste per la prima volta sui Pixel sono poi diventati comuni fra gli altri dispositivi che utilizzano il sistema operativo di Google, e non solo. Lo stesso si può dire dei nuovi modelli presentati oggi: Pixel 10, Pixel 10 Pro, Pixel 10 Pro XL e Pixel 10 Fold, che – ciascuno a suo modo – segnano un altro passo avanti nell’applicazione dell’intelligenza artificiale nel sistema operativo più popolare al mondo. Non sono solo smartphone potenti o ben progettati, ma dispositivi pensati per capire, prevedere e aiutare l’utente.
Pixel 9a, la prova: l’intelligenza artificiale di Google su uno smartphone a prezzo contenuto
di Bruno Ruffilli
Esteticamente, il Pixel 10 non stravolge il design delle generazioni precedenti, ma lo affina. La camera bar orizzontale, che da anni caratterizza il retro dei Pixel, è ancora presente, ben integrata in una scocca in metallo satinato che coniuga eleganza e funzionalità. Il risultato è uno smartphone piacevole da tenere in mano e solido nella costruzione, con una particolare attenzione alla durabilità.
La nuova gamma arriva in quattro varianti cromatiche: ai classici Frost e Obsidian si aggiungono il Lemongrass, un giallo vibrante, e Indigo, un blu-grigio che richiama il primo Pixel lanciato nel 2016.














