In questa stagione, tradizionalmente in «giallo», trovate su varie reti i film di Alfred Hitchcock, di cui siamo orfani dal 1980. Dopo la rivalutazione della nouvelle vague e il meraviglioso libro intervista con François Truffaut, oggi potete rivedere il film giudicato spesso il più bello della storia, Vertigo (1958), per gli italiani La donna che visse due volte. È il film che meglio riassume meglio la filosofia del grande regista inglese, nella storia del poliziotto che soffre di vertigini e viene incaricato da un amico di sorvegliare la moglie con tendenze paranormal-suicide. Scottie, un grande James Stewart, fa di più: si innamora di lei, che si butta dal campanile, ma poi ne incontrerà un’altra a immagine e somiglianza.
«La donna che visse due volte», il manifesto di Alfred Hitchcock
Nel capolavoro del 1958 «Vertigo» brilla la stella di Kim Novak, che alla Mostra di Venezia ritirerà il Leone d’Oro alla carriera






