Un 35enne di origini senegalesi e residente a Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, è stato arrestato e si trova ora in carcere per possesso di stupefacenti dopo essere stato accusato di violenza sessuale da due ragazze di 19 e 20 anni. A casa dell’uomo, sottoposta a perquisizione dopo le denunce, sono stati trovati alcuni grammi di cocaina e 300 millilitri di Gbl, il gamma-butirrolattone, noto come una “droga dello stupro“. Una quantità, quella rinvenuta a casa dell’uomo, sufficiente per essere utilizzata più volte. Il Gbl è una sostanza in grado di agire sul sistema nervoso, rendendo le reazioni difficili e i ricordi annebbiati, motivo per cui la sostanza è spesso somministrata alle vittime di abusi, che dopo la violenza hanno difficoltà a capire quanto sia accaduto.

La storia inizia lo scorso gennaio, quando una giovanissima denuncia una violenza subita dopo aver conosciuto un uomo in una discoteca milanese, nella zona tra Brera e corso Garibaldi. I ricordi sono pochi, annebbiati e confusi. A giugno un secondo caso molto simile: lo stesso locale, la violenza, la confusione al risveglio. In questo caso però la denunciante riconosce l’uomo, avendo lavorato con lui in discoteca, e riesce a identificarlo: si tratta di un Pr o addetto alla sicurezza di quello e di altri locali della zona, una delle più frequentate della movida milanese. Le due ragazze non si sono mai viste, non si conoscono ma raccontano una storia molto simile, sufficiente a far partire le indagini, coordinate dalla Procura di Monza. La casa dell’uomo viene perquisita, gli inquirenti trovano la droga e scatta l’arresto.