"I Giusti, ci ricorda la Parola di Dio, splenderanno come stelle nel firmamento, come frammenti di luce in un mare di buio. Carissimo Pippo, noi ti auguriamo di splendere come stella non soltanto nel firmamento degli uomini, come già avviene, ma tanto luminoso anche e soprattutto in quello di Dio". E' l'omaggio del vescovo di Caltagirone, monsignor Calogero Peri, rivolto in occasione dei funerali di Pippo Baudo, nel Santuario di Santa Maria della Stella a Militello Val di Catania, il paese dove il grande conduttore scomparso lo scorso sabato era nato 89 anni fa. Un ritorno a casa salutato dall'affetto e dalla commozione di migliaia e migliaia di fedeli e fan accorsi per l'ultimo saluto.
"E nel firmamento di Dio, ce lo vogliamo ricordare - ha aggiunto il vescovo - si splende solo per l'amore operoso e concreto che abbiamo vissuto. Tutto il resto passa e si dissolve come pula al vento, perché solo l'amore resta ed è per sempre".
PIPPO BAUDO, L'ULTIMA VOLONTÀ PRIMA DELLA MORTE
Il carro funebre Maserati con la salma di Pippo Baudo è arrivato a Militello in Val di Catania a mezzanotte, acco...
"Siamo qui per dare un ulteriore attestato di stima e di gratitudine, insieme a un ultimo saluto, all'amico Pippo Baudo", ha ribadito monsignor Peri, che ha ricordato "il dolore del distacco che ciascuno porta dentro di sè, mentre cerchiamo di custodire la speranza". "Il mistero della morte, al contrario della vita, mette a tacere le nostre parole ed è una dura prova al nostro pensare, perché la morte, lo sappiamo bene, cambia tutto e ci cambia totalmente, ci lascia domande e non risponde. Essa, infatti - ha concluso il vescovo - pone a tutti, credenti e non, un'alternativa dalla quale non possiamo scappare: decidere se la morte sia la fine della vita o un passaggio, quindi se sia un fallimento o un compimento? Prendiamoci del tempo per essere riflessivi e saggi. Ne va della nostra vita, imponderabile e affascinante, che viviamo per la prima, l'unica e l'ultima volta".











