Elon Musk, l’uomo che vuole colonizzare Marte, costruire città sotterranee e farci guidare auto che si parcheggiano da sole, sembra aver messo in pausa il suo ultimo, ambizioso progetto: fondare un terzo partito politico negli Stati Uniti, l’America Party. "Frenare silenziosamente” Secondo il Wall Street Journal, il tycoon di Tesla e SpaceX avrebbe deciso (testuale) di “frenare silenziosamente” – una metafora che, per un uomo ossessionato dalla velocità, suona quasi beffarda. Motivo? Vuole concentrarsi sulle sue aziende. E, dettaglio non trascurabile, non desidera inimicarsi i potenti del Partito Repubblicano, in particolare il vice presidente JD Vance, che Musk starebbe addirittura pensando di sostenere finanziariamente per una possibile corsa presidenziale nel 2028.
Così dopo l’annuncio roboante, la retorica della libertà (“Oggi nasce l’America Party per restituirvi la vostra libertà”, tuonava Musk su X a luglio), arriva un rapido dietrofront quando la realtà – politica, economica, relazionale – presenta il conto. È lo stile di un uomo che vive di visioni grandiosamente iperboliche, ma che poi deve fare i conti con il traffico terrestre delle alleanze, delle convenienze e delle contingenze. Come un’auto elettrica che promette 500 chilometri di autonomia ma si spegne a 300 se tiri troppo l’acceleratore.









