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Oggi la call dei capi di Stato maggiore, i team militari dei Volenterosi incontreranno le controparti americane

Prima una riunione straordinaria degli ambasciatori in rappresentanza di tutti i 27 paesi membri, convocata ieri mattina per programmare i prossimi passi dell'Unione. Poi la decisione di organizzare una call dei volenterosi per oggi pomeriggio, a cui parteciperà la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il premier britannico Keir Starmer.

Il dopo Anchorage visto dall'Ue appare di varie tinte, con sfumature diverse. Da un lato c'è chi come Kaja Kallas, alto rappresentante per la politica estera, ha accolto la "determinazione di Trump a raggiungere un accordo di pace", ma sottolineando che "la dura realtà è che la Russia non ha alcuna intenzione di porre fine a questa guerra a breve". In sostanza ha chiesto misure più severe per costringere Mosca a sedersi al tavolo dei negoziati. Dall'altro nella dichiarazione congiunta dei leader Ue (von der Leyen, Macron, Meloni, Merz, Starmer, Stubb, Tusk, Costa) si legge che il passo successivo deve ora essere un ulteriore dialogo con il Presidente Zelensky, con un passaggio cerchiato in rosso: "Siamo convinti che l'Ucraina debba disporre di garanzie di sicurezza ferree per difendere efficacemente la propria sovranità e integrità territoriale".