Il sindaco Giovanni Burtone trattiene a stento le lacrime, mentre ricorda davanti a un caffè freddo di aver conosciuto Pippo Baudo quando aveva i calzoni corti: «Avevo 10 anni e nella sala consiliare del Municipio gli avevano consegnato una medaglia d’oro per il successo di Settevoci». Correva la fine degli anni Sessanta e Militello in Val di Catania incoronava il suo cittadino più illustre, nato in piazza Sant’Agata al primo piano di un bel palazzotto giallo, dove oggi Salvatore Bonamico mostra a chi lo chiede la stanza con le mattonelle in terracotta porcellanate che hanno dato i natali al Pippo Nazionale.