Alcune opere d’arte custodiscono la forza della testimonianza e, insieme, il potere della profezia. Foglie cadute di Menashe Kadishman, ad esempio. Dal 1997 è installata nel Museo Ebraico di Berlino progettato da Daniel Libeskind.
In un ambiente lungo, stretto e poco illuminato di questo bunker decostruito, distribuiti sul pavimento, diecimila dischetti di ferro, che ritraggono volti terrorizzati. Siamo invitati a camminare su questa distesa di metallo che, d’incanto, sembra emettere voci spezzate. Resi incerti da questa superficie disomogenea, i nostri passi provocano un rumore disturbante, amplificato dal vuoto. Un modo per alludere ai sei milioni di ebrei morti nel silenzio dei campi di concentramento.






