CASTELFRANCO - «Quando domenica sera il cielo ha iniziato ad annuvolarsi improvvisamente, diversi automobilisti si sono affrettati a cercare riparo sotto la tettoia del mio distributore di benzina» spiega Eugenio Reginato, gestore dell’Eni di via Circonvallazione. «Credevano arrivasse la grandine e invece è arrivata una tromba d’aria». Nel giro di pochi secondi, una forte raffica di vento, unita a un muro di pioggia, ha danneggiato la copertura del tetto facendo cadere a terra vari detriti, comprese alcune lettere dell’insegna. Soprattutto i pannelli, ma anche alcune parti del tabellone che espone i prezzi verso la Sr53. Alcuni componenti sono finiti proprio sui parabrezza delle automobili in sosta, quelle che i conducenti avevano tentato di mettere al sicuro. Un contrappasso doloroso, specie dal punto di vista degli automobilisti. La stazione di servizio in cui lavora Reginato è stata una delle attività più colpite: all’indomani della tempesta, ha dovuto chiamare una ditta per sistemare la copertura, la pensilina e i pannelli sul tetto. Poi l’attività ha riaperto. «Verso le 18 mi ha chiamato il collega e mi ha detto che una tromba d’aria stava portando via tutto – racconta il gestore, che all’inizio non ci ha nemmeno creduto. – Ho preso e sono venuto a vedere di persona». In tarda serata i vigili del fuoco del distaccamento di Castelfranco sono intervenuti per mettere in sicurezza l’area e i moduli danneggiati dei pannelli fotovoltaici, evitando ulteriori rischi e consentendo il regolare ripristino delle attività all’indomani della tempesta. La proprietà, l’Eni, ha pensato al resto: dei danni non c’è ancora una stima precisa, ma si presume ammontino a diverse migliaia di euro.