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Lunedì ci sono stati diversi incontri alla Casa Bianca, a Washington, tra capi di stato e di governo sulla guerra in Ucraina: prima il presidente statunitense Donald Trump ha parlato con quello ucraino Volodymyr Zelensky, poi entrambi si sono visti con diversi leader europei. L’obiettivo degli europei era convincere Trump ad allontanarsi dalle posizioni della Russia, soprattutto dopo l’incontro che a Ferragosto aveva avuto con l’omologo russo Vladimir Putin e da cui, come previsto, Putin era uscito benissimo.
Ci sono stati diversi momenti notevoli durante la giornata di riunioni: non tanto per le decisioni prese – di fatto non se ne sono prese – quanto per una serie di rituali e atteggiamenti che in politica contano, e raccontano delle cose. Ne abbiamo scelti sette.
1 – L’arrivo e la questione del completo
C’era stata un po’ di attesa su come si sarebbe vestito Zelensky per l’incontro con Trump. Quando la Russia invase l’Ucraina, nel febbraio del 2022, Zelensky disse che non avrebbe più indossato un completo fino a che non fosse finita la guerra. Durante l’ultimo disastroso incontro alla Casa Bianca tra i due presidenti, Zelensky si era presentato senza completo, con una maglia scura militare a maniche lunghe. Trump lo aveva criticato subito e poi lo aveva fatto anche Brian Glenn, un giornalista del canale conservatore Real America’s Voice.













