C'è una maglietta popolare sull'isola di Hatteras, nelle Outer Banks della Carolina del Nord, che recita: "Una strada aperta. Una strada chiusa (a volte)" - una presa in giro della costante lotta tra Madre Natura e il sottile nastro di asfalto che collega la stretta isola-barriera al resto del mondo.

Questa settimana probabilmente Madre Natura vincerà. Si prevede che l'uragano Erin rimarrà a centinaia di miglia dalla costa, vicino comunque quanto basta a provocare onde alte 6 metri e mezzo, che si infrangono sulle vulnerabili dune di sabbia delle isole.

Le autorità hanno ordinato l'evacuazione delle isole di Hatteras e Ocracoke anche senza un'allerta uragano, perché quel piccolo nastro di autostrada chiamato NC 12 verrà probabilmente distrutto e spazzato via in diversi punti, isolando i villaggi per giorni o settimane I circa 3.500 abitanti delle Outer Banks che vivono lì hanno già affrontato l'isolamento in passato. Ma la maggior parte delle decine di migliaia di vacanzieri non l'ha fatto.

"Non vedevamo onde di queste dimensioni da un po' e i punti vulnerabili, negli ultimi 5 anni, si sono ulteriormente indeboliti", racconta all’agenzia Associated Press Reide Corbett, direttore esecutivo del Coastal Studies Institute, un gruppo di diverse università che studia le Outer Banks.