Clima decisamente più disteso nello Studio Ovale per Volodymyr Zelensky. Far meglio dello scorso marzo, quando il presidente ucraino fu rimproverato in mondovisione e quasi umiliato da Donald Trump e dal suo vice JD Vance non era impossibile, va detto, ma le cose nelle ultime ore sembrano migliorate sotto tutti i punti di vista. Anche quello dell'abbigliamento. Può sembrare una questione secondaria, ma non è così perché anche l'etichetta e la forma, qualche mese fa, erano diventate materia di terribile attrito tra Kiev e Washington. Restano scolpite nella pietra, infatti, le parole di Vance che al massimo della rabbia, di fronte a telecamere e giornalisti, aveva rimbrottato Zelensky per essersi presentato alla Casa Bianca nella sua ormai classica tenuta militare.

Nel secondo faccia a faccia, che potrebbe risultare decisivo per impostare poi nei prossimi giorni un trilatarele (si spera, risolutivo) con il presidente russo Vladimir Putin (e tutte le strade sembrano portare a Roma come sede del confronto sulla guerra in Ucraina iniziata 3 anni e mezzo fa), Zelensky arriva in completo non formale, ma quasi. Niente cravatta (come avevano chiesto, più scherzosamente, fonti più vicine a Trump poche ore prima del vertice), ma camicia e giacca nere.