Non si ferma il fiume di sangue in Ucraina, mentre il suo leader parla con Trump. In queste ore a Kharkiv, nel Donetsk e a Zaporizhzhia gli attacchi hanno causato altre vittime. A Kharkiv, nell'est a ridosso del confine russo, il bilancio più drammatico con con 7 morti e almeno 20 feriti. Tra le vittime una bambina di un anno e mezzo e un ragazzo di 16 anni.

Il sindaco Igor Terekhov ha precisato che un primo attacco, a colpi di razzi, aveva come obiettivo il distretto industriale della città. Un missile, probabilmente un Iskander, ha invece centrato un palazzo residenziale nelle vicinanze causando almeno 10 feriti, alcuni in gravi condizioni. Poche ore dopo uno sciame di droni russi ha colpito un'altra palazzina nella stessa zona, che è quasi completamente collassata. Almeno 7 i morti, ma si continua a scavare sotto le macerie. Le autorità hanno proclamato il lutto in tutta la regione, che sarebbe tra quelle su cui il Cremlino è disposto a concessioni.

Il tank di Mosca attacca le linee nemiche: sul carro armato sventolano le bandiere russa e americana

Situazione simile a Zaporizhzhia: Ivan Fedorov, governatore ucraino della regione, ha precisato che due missili hanno preso di mira alcune infrastrutture strategiche alle prime ore del giorno. Non è chiaro se abbiano sbagliato bersaglio oppure siano stati abbattuti trasformando i detriti in micidiali proiettili mortali. Molti feriti sono stati comunque colpiti dalle schegge finite su aree residenziali. Il bilancio è di almeno 3 morti e oltre 30 feriti. A diversi chilometri di distanza intanto, i russi hanno inscenato uno sberleffo a Kiev senza precedenti: su una strada nei pressi di Mala Tokmachka, sotto attacco delle truppe del Cremlino, hanno fatto sfilare un blindato americano M113 catturato con le bandiere al vento, una russa e una a stelle e strisce. Immagine che non ha precedenti nella storia contemporanea, segnata dal confronto scontro tra Mosca e Washington.