ROMA – Era stato ribattezzato il bonus beffa. Per i rider di Glovo ogni singola consegna sarebbe stata più remunerativa se effettuata nelle ore più calde, si sarebbero infatti applicate percentuali più alte all'aumentare delle temperature. Dopo le polemiche, l’azienda spagnola aveva riformulato la proposta, prevedendo un contributo per il rimborso di acqua e sali minerali, ma non più in percentuale sulla consegna. Ora il giudice di Milano ha condannato la società a triplicare la somma prevista e fornire a ogni rider anche i dispositivi di protezione per proteggersi dai raggi UV e dalle ondate di calore.

Glovo, la Cgil chiede un commissario per proteggere i rider dal caldo: si va in tribunale ad agosto

di Matteo Pucciarelli

24 Luglio 2025

Consegnare a 40°C