CASTEL GANDOLFO - Chissà se Leone XIV, ieri, 17 agosto, a mezzogiorno, per una frazione di secondo non ha pensato a sua mamma Mildred, Milly, alla quale era attaccatissimo o a suo padre Luis, da lui definiti in passato grandi educatori, mentre ricordava ai fedeli che un genitore deve anche saper dire dei 'no' ai propri figli, a costo di risultare impopolare, esercitando quel ruolo prezioso che aiuta nella crescita e stabilisce confini chiari tra bene e male.
Il Papa all'Angelus commentava uno dei passi del Vangelo più densi e impegnativi in cui Gesù, con immagini forti e con grande franchezza, ai discepoli anticipava che la sua missione e quella che di chi lo avrebbe seguito non sarebbe stata una passeggiata, visto che comporta agire con coraggio e coerenza per essere «segno di contraddizione»: «Agire nella verità costa». Proprio questa lezione di coerenza, ha spiegato il pontefice, si declina ogni giorno in diversi modi e tanti settori, compreso quello educativo. Compreso nelle famiglie dove non di rado padri e madri si mostrano sempre più remissivi e propensi ad essere accondiscendenti, magari troppo presenti, forse persino spaventati all'idea di non essere amati dai propri figli, e così finiscono per sostituirsi a loro nei compiti e nella vita quotidiana. Secondo il parere unanime degli psicologi il risultato sono figli immaturi, impediti nell'affrontare le difficoltà, e sempre più dipendenti.







