In Bosnia-Erzegovina (BiH) si è dimesso oggi Radovan Viskovic, premier della Republika Srpska (RS), l'entità a maggioranza serba della BiH.

Nel darne l'annuncio in una conferenza stampa a Banja Luka, il capoluogo della RS, lo stesso Viskovic - affiancato dal leader serbo-bosniaco e presidente della RS Milorad Dodik - ha detto di aver deciso di dimettersi per aprire la strada a un nuovo governo dell'entità.

"E' il mio contributo all'ampliamento del consenso nella Republika Srpska", ha affermato il premier. Dodik dal canto suo ha annunciato che Viskovic avrà l'incarico di direttore delle Autostrade della Republika Srpska. Membro dell'Alleanza dei socialdemocratici indipendenti (Snsd), il partito di governo nella RS che è guidato da Dodik, Viskovic era a capo del governo della RS dal 2018, e il suo mandato è stato spesso criticato dalle opposizioni per la sua gestione delle risorse dell'entità, e per i suoi rapporti con le istituzioni centrali della Bosnia-Erzegovina. Con Dodik e il presidente del parlamento serbo-bosniaco Nenad Stevandic, Viskovic è indagato in una inchiesta della procura di BiH per attentato all'ordine costituzionale. Dal 2023 Viskovic, unitamente a Dodik, è nella lista degli individui sanzionati dagli Stati Uniti per corruzione e attività contraria all'accordo di pace di Dayton e di minaccia alla sovranità e integrità territoriale della Bosnia-Erzegovina. Le sanzioni includono il divieto di ingresso negli Stati Uniti e il congelamento dei beni sotto la sua giurisdizione. Sempre oggi il Tribunale d'appello di BiH ha respinto il ricorso contro la decisione della Commissione elettorale centrale di destituire Dodik dalla carica di presidente della RS.