Caricamento player

In Israele le organizzazioni delle famiglie degli ostaggi detenuti da Hamas hanno organizzato domenica una giornata di sciopero generale e manifestazioni: protestano contro la decisione del governo di espandere le operazioni militari nella Striscia di Gaza e chiedono che sia firmato un accordo di cessate il fuoco che porti alla liberazione degli ostaggi.

In tutto il territorio di Israele ci sono state manifestazioni e proteste durante tutta la giornata: secondo gli organizzatori hanno partecipato due milioni e mezzo di persone in tutto il paese. Le più partecipate sono state quelle di Tel Aviv, dove nel pomeriggio un missile lanciato dallo Yemen ha fatto scattare le sirene e spinto i manifestanti a cercare temporaneamente riparo nei rifugi antiaerei (il missile è stato intercettato dal sistema di difesa).

Le prime manifestazioni sono cominciate alle 6:29 del mattino (l’ora in cui iniziò l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023). Alcuni manifestanti hanno bloccato strade e autostrade: sull’Autostrada 1, una delle più importanti del paese che collega Tel Aviv a Gerusalemme, hanno piazzato copertoni di automobile a cui hanno poi dato fuoco, bloccando tutto. Altre strade e autostrade sono poi state bloccate nel corso della giornata.