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Tre migranti destinatari di provvedimenti di respingimento sono stati arrestati dagli agenti della Squadra Mobile di Cagliari
L’immigrazione irregolare è un problema tanto tragico quanto spesso paradossale. Gli episodi di immigrati irregolari che riescono a rientrare indisturbati nel nostro Paese, purtroppo, sono all’ordine del giorno. Gli ultimi episodi di cronaca non rappresentano un’eccezione. Al contrario, vanno esattamente in questa direzione spiacevole. I protagonisti di questa vicenda sono tre migranti. Il motivo dell’indignazione è presto detto: espulsi dal territorio italiano, sono riusciti a rientrare nel nostro territorio e sono finiti in manette poco dopo.
Tre migranti, di 21, 25 e 28 anni, tutti di nazionalità algerina e destinatari di provvedimenti di respingimento, sono stati arrestati dagli agenti della Squadra Mobile di Cagliari. Il motivo è tanto chiaro quanto preoccupante: i tre uomini sono rientrati in Italia prima del periodo previsto al reingresso sul territorio nazionale. Ma non solo, i tre erano stati trasferiti nel centro di accoglienza di Monastir per essere sottoposti a procedure di identificazione. Nel corso degli accertamenti, sono state riscontate le violazioni al testo Unico sull'Immigrazione. Intanto, le tragedie sul fronte dell’immigrazione non si placano e il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi, solo pochi giorni fa è tornato sul tema. “È nostro dovere continuare a combattere senza tregua lo spietato affarismo dei trafficanti di esseri umani. Soltanto bloccando completamente le partenze irregolari potremo azzerare i naufragi”, ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi commentando i dati del “dossier di Ferragosto” sulla sicurezza.






