PARIGI - «Penso che Putin voglia la pace? La risposta è no: credo che voglia la capitolazione dell’Ucraina». Con questa ferma diffidenza il presidente Emmanuel Macron è a Washington per accompagnare, assieme agli altri colleghi europei, il leader di Kiev Volodymyr Zelensky al cospetto di Donald Trump. Che gli americani cerchino un accordo l’Eliseo lo prende per vero, benché dietro le quinte consideri la diplomazia Usa incostante come «un battello ebbro» (dalla poesia di Rimbaud). Del resto il capo della Casa Bianca era partito per l’Alaska promettendo un cessate il fuoco ed era rientrato alla base convinto della necessità di un’intesa globale. La linea di Putin.
Il ruolo di Macron (che prova a tenere la barra): a Kiev serve aiuto concreto sul campo, «non basta l'articolo 5 della Nato»
«Il ruolo della Francia e dell'Ue deve essere di garantire la sicurezza di Kiev»













