Nella corsa all'elogio di Pippo Baudo, morto sabato 16 agosto a 89 anni, arriva una voce fuori dal coro. È quella di Pupo, che sui social condivide un ricordo del conduttore televisivo che si potrebbe definire, come minimo, dolceamaro. «Ricordo quando mi disse che gli stavo antipatico e, soprattutto, gli stava antipatico il mio nome d'arte: Pupo», scrive il cantautore di Gelato al cioccolato, 69 anni. Che, confessa, non è mai stato considerato né aiutato da Baudo.
Pupo fuori dal coro: «A Pippo Baudo stavo antipatico e non gli piaceva il mio nome d'arte. Per lui negli anni '80 ero già finito»
Il ricordo controcorrente del cantautore: «Desidero ringraziarlo per non avermi mai considerato e aiutato. Senza di lui non avrei trovato tenacia e forza di reagire»










