Roma, 18 ago. (askanews) – Anche ad agosto, quando molte attività si fermano, i volontari del Consiglio Centrale di Verona della Società di San Vincenzo De Paoli continuano il servizio del guardaroba nella Casa Circondariale di Montorio. Da oltre vent’anni, ogni settimana – e nei mesi estivi ogni due – forniscono indumenti ai detenuti più bisognosi, rispondendo a richieste precise con pacchi preparati con cura.
“Relazionarsi con un detenuto non è semplice – sottolinea Franca Erlo, Presidente del Consiglio Centrale di Verona -. I nostri volontari riescono a vedere la persona andando oltre il reato. È un servizio che richiede rispetto, pazienza e ascolto vero”.
Francesca, tra le prime volontarie del guardaroba, ricorda: “Abbiamo raccolto abiti usati, li abbiamo sistemati e acquistato capi nuovi. Così ci siamo accostati alla vita dei più fragili, mostrando attenzione attraverso piccoli gesti”.
Fiorenza, 82 anni, aggiunge: “Il nostro servizio è un piccolo ingranaggio di una macchina più grande, ma piena di vita. Nella semplicità di questo gesto c’è un valore che va oltre l’abito: l’incontro con l’altro e il desiderio che nessuno si senta dimenticato”. La San Vincenzo De Paoli, da sempre accanto a bisognosi, malati, anziani e carcerati, offre a Montorio un esempio concreto di carità che non conosce pause. Nel 2024 l’istituto ha ospitato anche la XVII edizione del Premio Carlo Castelli, concorso letterario nazionale che dà voce ai detenuti di tutta Italia.






