“E’ arrivata con l’ipotesi di una leucemia acuta molto grave che però, dopo le opportune indagini, abbiamo dimostrato non avesse. Abbiamo per quella notte iniziato una terapia ad hoc che però abbiamo subito sospeso quando abbiamo avuto i risultati dei test citofluorimetrici molecolari, dei test specifici per diagnosticare la malattia”. Lo spiega la professoressa Sara Galimberti, direttrice dell’Unità operativa di ematologia dell’Aou Pisana, sulle condizioni cliniche di Marah Abu Zuhri, la giovane arrivata a Pisa da Gaza con un volo umanitario e ricoverata nel suo reparto.

“La paziente era estremamente defedata, in condizioni di completo allettamento pure avendo 19 anni, questa non è una situazione in cui versava da qualche giorno ma da molto tempo. Una condizione dovuta ad una malattia probabilmente sottostante, misdiagnosticata o mai diagnosticata - spiega la professoressa Galimberti - Marah aveva diversi parametri alterati di tipo coagulativo ma anche proteine molto basse e per questo abbiamo subito fatto una consulenza col nutrizionista e iniziato subito una nutrizione ipercalorica ad hoc”. Tutto questo però non è bastato. Nel pomeriggio di Ferragosto, intorno alle 14,45 le condizioni della ragazza sono precipitate.