“La vita qui è molto, molto difficile”. Lo dice il parroco di Gaza, padre Gabriel Romanelli. “E’ arrivato un ordine di evacuazione di tutto il quartiere. E hanno detto che cominciano a distribuire tende. Uno può pensare che è una bella notizia, ’che bello!’, ma questo è in ordine all’evacuazione di tutta la città di Gaza”, ma “dove possono trovare spazio tutti gli abitanti” della Striscia, “due milioni e trecentomila persone....”. Durante la messa di ieri “abbiamo sentito una esplosione molto grande vicina che ha rotto un serbatoio d’acqua, non è successo niente fortunatamente, solo perdite materiali”, “un’altra domenica di guerra”.

L’organizzazione per i diritti umani Amnesty International ha accusato oggi Israele di attuare una “politica deliberata” volta a ridurre la popolazione di Gaza alla fame, citando le testimonianze dei palestinesi sfollati e del personale medico che cura i bambini malnutriti nel territorio. Israele, pur limitando fortemente gli aiuti consentiti nella Striscia di Gaza, ha ripetutamente respinto le accuse di affamare deliberatamente la popolazione nella guerra che dura da 22 mesi. Contattati dall’agenzia di stampa Afp, l’esercito e il ministero degli Esteri israeliani non hanno rilasciato commenti. Secondo il rapporto dell’organizzazione, “Israele sta conducendo una campagna deliberata di affamamento nella Striscia di Gaza occupata, distruggendo sistematicamente la salute, il benessere e il tessuto sociale della vita palestinese”.