«A Torino ci sono quasi 40 gradi e alle Molinette nel reparto di oncologia non c’è l’aria condizionata. In ogni stanza c’è un pinguino che ogni tre per due si stacca per sovraccarico. Sto sudando anche l’acqua del battesimo». Una denuncia che scuote, e che arriva via Linkedin da una cittadina piemontese, Paola Pavesio. «Ma poi torno a casa, mi metto sotto la doccia fredda e mi spiaggio sul divano. Non come mio cugino, al quarto stadio di una neoplasia aggressiva, che è costretto a stare lì, a vivere gli ultimi giorni della sua vita con quel disagio. È disumano». E ha ragione. «Parlo con le Oss, che nulla possono e si trascinano per la fatica ma continuano a sorridere ai malati, perché questo è il loro compito. Ed è il teatrino dell’orrore».