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Ultimo aggiornamento: 8:00

Verso Campobasso provenendo da Termoli sulla statale 647 dopo aver passato il lago di Guardialfiera, un invaso artificiale che visto da distante è così bello che sembra impossibile non sia lì da sempre, alla vostra destra scorgerete Ripalimosani appeso per aria. Svetta la cupola policroma della chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo e ci si chiede chi mai possa vivere in quella nube di case affastellate che, in piena estate, evocano già un presepe. E così si prosegue. Ma l’immagine impressa di Ripalimosani persiste, rimane appiccicata addosso.

Così, dopo una visita a una uggiosa Campobasso già pronta per l’autunno, ci si ferma a Ripalimosani per scoprire cosa ci sia di così magnetico da costringere a una sosta. E si scopre che è la desolazione di un paese cadente, eppure pieno di meraviglia. La passeggiata inizia inerpicandosi su una ripida scalinata principale che porta al Palazzo Marchesale, adiacente alla chiesa. Diverse e tutte bellissime e scalcagnate sono le scale da affrontare per inoltrarsi tra le tipiche case da borgo medievale di Ripalimosani, e capitarci per caso è una delle più belle cose che mi potevano capitare girando per il Molise.