Durante una vacanza di Natale in Marocco, la famiglia McIntyre si è imbattuta in un incontro destinato a cambiare per sempre le loro vite. Nelle montagne dell’Atlante, a oltre 8.000 chilometri dalla loro casa in Idaho, hanno trovato un cane identico al loro. Un incontro casuale che si è trasformato in un legame indissolubile.

Un “gemello” inatteso tra i sentieri dell’Atlante

“Lui è l’immagine speculare del nostro cane, Bodhi, che abbiamo adottato in un rifugio in Idaho nel maggio 2024 – ha raccontato Aidan McIntyre a The Dodo – . Inizialmente lo abbiamo chiamato ‘il Bodhi marocchino’”.

La sorpresa è stata enorme: tra rocce e sentieri, un cane randagio con la zampa ferita ha iniziato a seguirli senza esitazione. La famiglia lo ha battezzato Azul, parola berbera che significa “ciao”, e gli ha offerto acqua dalle proprie mani.

Il sogno impossibile di portarlo a casa