Milano, 17 ago. (askanews) – Oggi la call, domani Washington Dc. La “Coalizione dei Volenterosi” si sente in videoconferenza per discutere della situazione in Ucraina, prima di un impegnativo viaggio nella capitale americana, dove è atteso non soltanto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ma gli stessi leader europei come Giorgia Meloni, Emmanuel Macron, Friedrich Merz, Keir Starmer, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e anche il segretario generale della Nato Mark Rutte.
La discussione odierna è vista come una reazione al recente incontro tra Donald Trump e Vladimir Putin, nella base militare Usa in Alaska. Alcuni partner europei dell’Ucraina criticano il tappeto rosso e la ‘promozione’ di status del presidente russo a seguito dell’incontro, oltre all’assenza di un cessate il fuoco. Tuttavia, il cancelliere tedesco Friedrich Merz vede anche aspetti positivi, come le possibili garanzie di sicurezza da parte degli Stati Uniti d’America.
Intanto il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha ha chiesto maggiore pressione su Mosca affinché ponga fine alla guerra di aggressione russa. Ha aggiunto che l’Ucraina, prima di tutto, ha bisogno di garanzie per la propria sicurezza, di un rafforzamento delle sue capacità di difesa e di un pacchetto di misure deterrenti che costringano la Russia a porre fine alla guerra, ha dichiarato il ministro su X in vista della videoconferenza dei capi di Stato e di governo europei prevista per questo pomeriggio. Secondo quanto riferito, Sybiha ha tenuto colloqui con i suoi omologhi europei per coordinare le misure relative al passaggio. È inoltre necessario aumentare la pressione sanzionatoria sulla Russia, ha affermato il ministro.












