Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Tra gli appuntamenti della prima serata spicca il ritorno su Italia 1 di Chiedimi se sono felice, la pellicola con cui Aldo, Giovanni e Giacomo hanno regalato al pubblico la loro versione del Cyrano de Bergerac
Era il lontano 2000 quando Chiedimi se sono felice arrivò nelle sale di tutta Italia e, a distanza di venticinque anni, il film di e con Aldo, Giovanni e Giacomo continua ad essere uno dei maggiori successi della loro filmografia, oltre che uno dei film più amati tra quelli del trio comico. Chiedimi se sono felice torna stasera in tv, con l'appuntamento delle 21.19 su Italia 1, per una domenica sera all'insegna delle risate e di scene diventate ormai indimenticabili, come quella incentrata sulla messa in pratica del brano Teorema.
La trama del film segue le vicende di Aldo, Giovanni e Giacomo, tre amici di vecchia data con velleità artistiche che sognano di mettere in scena la loro versione della famosa opera Cyrano de Bergerac. I tre, con i loro caratteri molto diversi e il differente modo di approcciarsi alla vita e ai sentimenti, hanno trovato un loro equilibrio che però viene scosso dall'entrata in scena di Marina (Marina Massironi), una hostess che Giovanni incontra grazie a uno strano scherzo del destino e della quale si innamora perdutamente. I due instaurano una relazione felice che sembra veleggiare verso il proverbiale lieto fine, ma man mano che il tempo passa, le cose cominciano a incrinarsi, al punto che Marina si avvicina un po' troppo a Giacomo. Tradito dalla compagna e dal migliore amico, Giovanni si allontana dal gruppo, mandando all'aria anche il progetto di portare in scena il dramma firmato da Edmond Rostand. Qualche tempo dopo, però, Giovanni e Giacomo sono costretti a ricominciare a parlarsi quando una tragedia imminente rischia di distruggere tutto, stavolta in modo definitivo.






