Sono ancora critiche le condizioni Lyudmyla Velykgolova, la donna ucraina di 43 anni colpita ieri dalla furia omicida del suo ex marito, Antonio Luongo, che ha ucciso a colpi di pistola, a Ischia, il suo attuale compagno, Nunzio Russo Spena, e sua madre, Zinoviya Knihtska, prima di togliersi la vita.
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di Antonio Di Costanzo e di Pasquale Raicaldo
Raggiunta da sei diversi proiettili mentre provava a fuggire, disperata, da Luongo, la donna è stata operata ieri sera all’ospedale Anna Rizzoli di Lacco Ameno, dall’equipe guidata dal chirurgo Mimmo Loffredo, con l’asportazione di importanti quantità di tessuto dal petto. Di qui, al termine dell’intervento, la donna è stata trasferita in eliambulanza sulla terraferma, all’ospedale Cardarelli di Napoli. La prognosi è riservata, la donna ha gravi lesioni a rorace e addome.
Intanto stanotte sul luogo del tentato femminicidio, in via Provinciale Panza, qualcuno ha adagiato un lumino, segnale di vicinanza alle vittime e ai loro familiari. Lyudmyla e i suoi familiari avevano segnalato la presenza di Luongo ai carabinieri: l’uomo, dal quale l’ucraina aveva divorziato nel 2021, aveva raggiunto la sua ex nel luogo di vacanza, Forio, dove Lyudmyla e il suo attuale compagno, Nunzio Russo Spena, operaio alla Fiat di Pomigliano d’Arco, erano ospiti dei genitori.











