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17 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 9:19

L’attesa per il Parco nazionale delle isole Egadi e del litorale trapanese prosegue da 18 anni. Cioè dal 2007, quando l’area protetta venne formalmente istituita da una legge. Ma tra luglio e agosto l’amministrazione comunale di Favignana, l’isola più estesa dell’arcipelago, ha ufficialmente espresso la contrarietà alla sua creazione, con due delibere (una del Consiglio e una di giunta) criticatissime da Legambiente. “Vogliono che solo il loro mare sia protetto?”, attacca in un comunicato Letizia Pipitone, del circolo di Marsala-Petrosino. “No”, si risponde, “vogliono gestire da soli e come meglio gli pare i lauti fondi destinati alla gestione dell’area marina. Se infatti, venisse davvero istituito il Parco nazionale, dovrebbero condividere con gli altri Comuni ricadenti nell’area del parco gestione e risorse economiche”, afferma. Accuse respinte dal sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto: il voto unanime dell’amministrazione comunale, sottolinea al fattoquotidiano.it, chiarisce che “non esiste alcuna contrarietà di parte oppure preconcetta al Parco. Che però, così come è stato pensato, non può andare, volendo unire aree diverse e lontane”, sostiene.